VDT “Coronino” – Croci 2005 [6.9]
Inconsueto assai per la zona, il “Coronino” si rifugia nella più ecumenica delle denominazioni: è ottenuto da uve Sangiovese e un vecchio vigneto a Merlot nella tradizionalmente vocata zona del Monterosso, nei pressi di Castell’Arquato.
Si palesa con un sanguigno rubino, porporato sul bordo, intenso e profondo. Ha trama densa e ordito carnoso, con archi netti e definiti.
Il naso è vigoroso, a tratti addirittura sgomitante: nitido di ciliegie sotto spirito, è venato di toni più secchi, come di carta e fieno. Nel finale senti il pepe appena pestato, largo.
L’assaggio si concede con qualche finezza, addirittura un certo sussiego: dall’attacco fine e definito, al centro in cui rilevi sopra tutto i caratteri del Sangiovese, inclusa una spiccata acidità di ritorno ed un rutilante tappeto di tannini. Solo all’uscita l’armonia si incrina leggermente, lasciando la bocca appena tirata e leggermente asciutta, con un timbro di seria rusticità.
Un vino di carattere, che ha ancora vita da vivere.
![DOC Barbera d'Asti Superiore "Trabucco" - La Maranzana 2007 [8.3]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/trabucco-la-maranzana-barbera-dasti-2007-150x150.jpg)

![AOC St.Emilion Premier Cru Classè - Chateau Cheval Blanc 1992 [9.7]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/cheval-blanc-saint-emilion-1992-178x98.jpg)



Avevo assaggiato due prodotti di Croci molto tempo fa. E non mi erano dispiaciuti affatto. Vorrei ritrovarli..