Appunti Diviàggio: La Maschera ad Avellino

 

Si torna sempre volontieri dall’ex-commercialista redento alla professione assai più commendevole di ristoratore, Dr.Oliviero da Portici. é un bel posto, e Antonella Jandolo sta veleggiando verso una cucina semplice di sapori torridi. Rapporto qualità prezzo solare, vini al bicchiere, una disponibilità del tutto fuori dal comune. Assaggiati piatti *enormi*: la podolica di melanzane, che è una roba da urlo per leggerezza e nitore, e i sublimi, semplicissimi “linguini essenziali” di Gerardo di Nola, con pomodorini e olio di ravece. Esemplare uno gnocco con erborinato che pare un inno identitario. Curioso il Tiramisù quasi liquido.
Ti accoglie con una bruschetta di solo pane ed olio cotto a legna che vale il viaggio e il parcheggio in salita.
AdG l’amò in tempi non sospetti, ma da quando ha visto la Minuta delle Vivande è stato colpo di fulmine. Perchè della Minuta al posto dell’abominevole e cisalpino “menù” si parlò già qui. E il caso non esiste.

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2 commenti

  1. ciro scrive:

    ottima la maschera di avellino, mi fa piacere sapere che ha mantenuto gli stessi livelli. finalmente hai provato la pasta di nola (quella vera!). poi la cucinerai e ci dirai

  2. si sta benissimo, effettivamente, e il rapporto qualità prezzo è siderale.

    PS.: mi sta crescendo l’ansia da prestazione….

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