Dove si fanno temibili scoperte

 

Accasciato sul divano televisivo in preda alle ustioni febbricole, travedo un programma dove di cosa pallasse non so, ma ad Asti c’è questa mostra dei Menù Storici. Interessantissimo.
La cosa che mi folgora però è questa: in epoca Imperial Regia, quando si italianizzava anche il Castelbriante, vedo scritta la Minuta di una cena con non so chi di teste coronate.
Ho un brivido: menù, minuta. Urge Gùgol:

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Letto in fondo a destra? bene: queste pagine d’ora in poi difenderanno la Minuta di Degustazione. Per favore, se qualche ristoratore leggerà queste indegne pagine, ci faccia gioire.

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10 commenti

  1. artemisia scrive:

    e la minuta della spesa?

  2. artemisia scrive:

    ovvero: scrisse la minuta della spesa, le diede la minuta della spesa, ecc.

  3. sisì, ma ma la lotta di retroguardia che romaticamente volevo intraprendere era di sostituire il menù con la minuta. Una cosa poeticamente e bislaccamente inutile, ecco.

  4. artemisia scrive:

    essì, avevo capito, ma mi piaceva la parentela, l’aspetto in fieri.

  5. chrysia scrive:

    Dalle mie parti si dice ancora “carta” o “minuta”…

  6. però se “carta” vale “carte” e “minuta” vale “menù“, mica sono la stessa cosa…

  7. chrysia scrive:

    chettedevodadì?
    l’esperto è lei messere

  8. chrysia scrive:

    ps…e poi perchè “carte” dovrebbe nascere prima di “carta”?????

  9. perchè è come nel ciclismo, comanda il fransè

  10. chrysia scrive:

    Sullo sport taccio, perchè ne capisco meno che non di cibo, vino, cicli lunari e movimenti celesti….

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