Mai più senza: la saponetta antiodore definitiva

Quante volte dopo aver lagrimevolmente tritato una cipolla, o sfilettato un Sanpiètro da due chili, o eviscerato un polpo ti sei annusato disperatamente le mani, incapace di eliminare lo sgradevole aroma redolente di cucina? E allora via di temibili destersivi schiumevoli di limoni, salviette profumate, saponette alla più non posso.
Ma ora basta.
Ora la tennologia ci viene in aiuto con questa strabiliante invenzione, quando credevamo non vi fosse più nulla da inventare: Home Inox 18/8, la Saponetta Antiodore. Dopo il duro lavoro di salsamenteria lavati normalmente le mani, asciugale com’è d’uso poi strofinale con quella specie di barretta d’acciaio spazzolato a forma di saponetta: risultato garantito! Le mani non avranno aromi di sintesi e profumerie aggiunte, ma torneranno al loro pristino sentore, bello e semplice di mani umane.
Provare per credere.

saponetta-antiodore-1.JPG


9 commenti

  1. Alberto scrive:

    Non ho finito di leggere il post che già ne avevo ordinate due.
    Sei un venditore eccellente. :D

  2. artemisia scrive:

    è già da qualche anno che ci credetti, e ora sono una donatrice di saponette d’acciaio agli ignari.

  3. Simona scrive:

    Mi è bastata la foto per volerne una.

  4. irene scrive:

    vorrei comprarne….sapete mica dirmi dove posso trovarle a Roma?

  5. purtroppo irene a roma ci vado troppo poco… ma prova nei migliori negozi di articoli per la casa. a Reggio si trova dal numero 1.

  6. eugenia scrive:

    Ciao, Stefano. Pure io, copiando da Artemisia, la comprai anni fa. Il mio procedimento è diverso: lavo le mani (sotto acqua corrente) con la saponetta d’acciaio et voilà! l’odor di pesce o di cipolla o di aglio se ne va. Non ricordavo si dovesse passare la saponetta con le mani asciutte. Per chi non vuol spendere soldi: provate a strofinarvi le dita, aromaticamente impregnate, con una qualsiasi posata, purché d’acciaio. L’odore sparirà d’incanto anche con questo metodo artigianale.
    cari saluti
    eugenia

  7. Io tutte quest proprietà taumaturgiche del tenace metallo mica le conoscevo… altro che pietra filosofale!

  8. Bette scrive:

    L’acciaio, veramente, sarebbe una lega.

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