AOC Pacherenc du Vic Bilh “Folie de Roi” – Cave de Crouseilles 2005 [7.4]

 

AOC Pacherenc du Vic Bilh “Folie de Roi” – Cave de Crouseilles 2005 [7.4]

L’Appellation del Sud Ovest della Francia ha la sua caratteristica nel complesso blend di sei vitigni: Arrufiat, Courbu, Gros e Petit Manseng, Sauvignon, e Sémillon. Ciò conferisce a questo bianco dolce uno spettro aromatico ed una complessità degustativa assai intrigante.
Appare giallo verde, piatto, piuttosto viscose e denso.
Il profumo è ricco e intenso, con un fine sentore agrumato in cui spicca il limone. C’è cannella e buccia candita, la mela cotta appena sfornata e la canna da zucchero.
L’assaggio ha attacco deciso, non troppo dolce ma vivido. Il corpo è importante e zuccherino, con la polpa e il frutto ben in evidenza.
Molto lungo il finale, che conserva…


continua a leggere ››
share retweet

Vecchia Sorni, Sorni TN [7.2]

 

Vecchia Sorni, Sorni TN [7.2]

Diciamo che in una domenica d’agosto, l’Aorta automobilistica del Brennero bloccata da eccesso di vuelventes, unica alternativa è strisciare sulla statale di fondo valle: dove conterai le ore a grappoli, per districarti dalle montagne e tornare all’assai poco anelata Padanìa.
Ecco allora che il piccolo cartello “Vecchia Sorni a sinistra” ti parrà come oasi, e salire i ventimila tornanti che ti portano sul fianco della montagna è poco lavoro: se la sorridente signora dalla vaste dimensioni che ti accoglie, sì, ti trova un posticino ai bordi del fantasmagorico terrazzo aggettante la piana rotaliana.
Lorenzo Callegari, chef e patron, esprime…


continua a leggere ››
share retweet

Otello Nero di Lambrusco conquista i 5 grappoli

 

E’ la prima volta che accade: un Lambrusco sul tetto del mondo.

* { BEHAVIOR: url(#default#VML) } o\:* { BEHAVIOR: url(#default#VML) } w\:* { BEHAVIOR: url(#default#VML) } .shape { BEHAVIOR: url(#default#VML) }

Otello Nero di Lambrusco” di Cantine Ceci conquista i 5 grappoli di “Duemilavini”. Punteggio d’eccellenza sulla guida più venduta in Italia curata dall’Ais. E’ la prima volta che un vino Lambrusco riceve questo prestigioso riconoscimento. Dopo la medaglia d’argento all’International Wine and Spirit Competition, continuano i riconoscimenti per il miglior Lambrusco italiano prodotto con successo


continua a leggere ››
share retweet

Pane di San Sebastiano, San Sebastiano al Vesuvio NA [8.8]

 

Pane di San Sebastiano, San Sebastiano al Vesuvio NA [8.8]

A San Sebastiano al Vesuvio la panificazione è un rito. Procedure, metodi, materiali, ingredienti sono codificati e ripetuti con giojosa costanza.
Lievitazione naturale a partire dal “criscito“, che è in fondo pasta madre, farina di grano tenero, acqua del Serino, fascine di castagno, addirittura le pietre del forno, rigorosamente a camera unica sono il canone.
Ottieni così i “palatoni“, di cui ci racconta con dovizia di particolari l’ottima Petronilla Carillo sul sempre esauriente sito di  Luciano Pignataro, pezzi da oltre un chilo dalla crosta robusta e bruna, assai disomogenea e rustica nelle sfumature di terre bruciate.
La particolare…


continua a leggere ››
share retweet

VDT “Coronino” – Croci 2005 [6.9]

 

VDT “Coronino” – Croci 2005 [6.9]

Inconsueto assai per la zona, il “Coronino” si rifugia nella più ecumenica delle denominazioni: è ottenuto da uve Sangiovese e un vecchio vigneto a Merlot nella tradizionalmente vocata zona del Monterosso, nei pressi di Castell’Arquato.
Si palesa con un sanguigno rubino, porporato sul bordo, intenso e profondo. Ha trama densa e ordito carnoso, con archi netti e definiti.
Il naso è vigoroso, a tratti addirittura sgomitante: nitido di ciliegie sotto spirito, è venato di toni più secchi, come di carta e fieno. Nel finale senti il pepe appena pestato, largo.
L’assaggio si concede con qualche finezza, addirittura un certo sussiego: dall’attacco…


continua a leggere ››
share retweet