Cà Poggioli, Lugo di Baiso RE [5.8]

 

capoggioli_lugo.jpgSalire la strada che mena al passo della Radici non moltissimi anni fa era un viaggio. La “nuova” fondovalle ora ha reso tutto più agevole, in omaggio al traffico pesante ed ai ruotoni dei camioni che vengon e van tra le moltitudini di capannoni – abominevoli e salvifici ad un tempo – della valle del Secchia.
Alcuni tratti della vecchia strada, amati dai tanti ciclisti cha vanno a spremersi i polpacci sulle pendici del Montefiorino, restano a imperitura memoria. Dismessa dall’ANAS ma non da qualche nostalgico che ne arrota le curve gentile, e sospira.
In una posizione che nei secoli fu strategica ed ora va pazientemente cercata questo bel edifizio, restaurato con attenzione filologica e senza alcuna indulgenza alle intemperanze del riuso, a costo di ambienti un po’ cupi e qualche rusticità. Il sapore è caldo ed accogliente, e gli ambienti rispecchiano un che di passato che sa di buono.
Rustica è anche la cucina che t’attendi con qualche specialità locale, grazie anche alla pittoresca introduzione dell’adiacente paltino-bar di cu iè sempre più raro trovare esempi.
Ovvia l’escussione dei salumi tipici, gaja introduzione ai cavalli di battaglia: cappelletti in brodo di cappone (disponibile tutto l’anno) piccoli e cotti bene e tortelli di zucca, piccoli e delicati ma con una pasta che ti ricordavi più ruvida e un pesto che ti pareva più imperioso.

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Per secondo l’Oste ti proporrà i piatti tipici di cui la Casa mena vanto: le costolette d’agnello e i berzigoli di castrato, una sorta di straccetti tagliati sottili passati alla griglia e ammorbiditi alla moda locale con aglio – in misura davvero eccessivamente generosa – e rosmarino, che l’unico ricordo indelebile che lasceranno è una certa pertinacia sullo stomaco.
C’è anche funghi fritti in bella crosticina, passabili.
Per i grandi appetiti ci sono i dolci della casa, che proverai in proprio.
Il vino della casa è un sangiovese potabile, ma a comando c’è qualche bottiglia. Servizio casalino” quanto mai, e senza fronzoli. Il conto anche: sui 30/35.

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