Viva Lo Re, Ercolano NA [6.8]
A Ercolano non ci sono solo gli scavi. Già da questa notizia sarebbe difficile uscire illeso. Scoprire poi che proprio in centro tra un palazzotto patrizio e un precipizio archeologgico c’è un locale dove si terremotano le abituali regole non scritte del desinare indigeno senza tradirne la tradizione, ecco che la notizia si trasforma in una sorpresa da sorrisi calibro trentadue.
Varcando la soglia ti avvolge subito una sensazione di calma e rilassatezza, con le boiserie alle pareti ricche di etichette mai banali, spesso cercate più che ricercate. Tutto è scelto, con una attenzione ai particolari che a queste latitudini è spesso ascosa anche a Case di ben più solida tradizione (e addizione).
La proposta del giorno è scritta sulle lavagne alle pareti (scelta indubbiamente pittoresca ma non brillante di confortevolezza) mentre la vasta proposta di vini è in carta ma sprattutto a occhio.
Nei tavolini senza tovaglie ma con splendidi attrezzi in dotazione potrai avere un bel piatto di paccheri con spada e fagiolini attenti nella cottura al dente e nel condimento leggero e pulito senza intensità da capogiro.
Assai più inrtigante il generoso piatto di tonno crudo e cotto, buono molto e tenero, in cottura (ove richiesta) perfetta.
Vien via bene anche la tagliata di manzo con funghi e patate, pietanza telefonatissima ma resa in estrema pulizia di ingredienti e in cottura perfetta.
Ci sono anche alcuni dolci fatti in casa, secondo l’estro del cuoco.
Al “Viva” si sta molto bene: l’atmosfera è di rilassata calma. Si viene qui per mangiare qualcosa o tutto, bere un bicchiere o una bottoglia tra il milione esposte alle pareti.
Chi ti accoglie e ti serve ti sorride, e non è qualità di due lirette.
L’addizione poi è caritatevole, attorno 40 europei per la galoppata Integrale.

