Anita sul Mare, Cesenatico FC [6.8]
L’esercizio difficile da fare, qui su uno dei moli turisticamente più consumati dei sette mari, è dimenticarsi di essere su uno dei moli turisticamente più consumati dei sette mari. Sali i tre gradini della abbacinante terrazza dell’Anita e tuffati in un colpo d’occhio che è sì banalmente cartoliniero: il porto canale, i trabaccoli, le barche cogli occhi et coetera. Ma anche semplice e bello, ed in qualche modo vero di vita vera di gente che davvero di questo, e del sciabattìo dei balneanti ci vive proprio, che le cambiali tratte degli indigeni non sono meno cogenti di quelle nostre di noi terricoli.
Ecco fatto allora, spogliati del mantello di trattorie e osterie di frittimisti surgelati e grigliatemiste e siediti nella veranda dell’Anita, e fatti curare dal battaglione di aiuti in cucina che volteggiano tra i molti tavoli azzurri.
Il menù è di pesce.
Al bel cestino di pani unirai un Gran Piatto di Crudo che è buono: non enorme ma completo di vongola, triglia, alice, scampo, mazzancolla, carpaccio e una bella osctrica con la sua bella tartare agliata a dovere.
La scelta di primi è cospicua: ecco i curiosi molfettini con le poverazze, una sorta di piccola pasta all’uovo spezzata condita con piccolissimi molluschi, saporita ma tribolata a mangiarsi.
Ecco i classici passatelli con le canocchie, ed è un bel telegramma alla tradizione di qui che vede senza esitazione il pesce accompagnato al formaggio, in un contrasto certamente particolare.
Ecco gli strozzapreti mediterranei che risulteranno i più azzeccati, solidamente arroccati sugli scampi con le olive. Mai troppo presto lo chef divorzierà dall’immanente rucola.
Per la pietanza non esimerti dal fritto misto ampio, sapido, croccante e asciutto, davvero buonissimo.
All’inoltre avrai volendone pesci di sottocosta in ogni varia maniera.
I dolci sono telefonati e inclini al gusto dei più: inevitabile il tortino caldo di cioccolato – ma buono! – ed un semplice ma riuscito gelato con abbondantissime fragole.
Carta dei vini semplice ma abbastanza varia, con prezzi abbordabili e qualche referenza non banale.
Se non c’è il pienonissimo la serata sarà molto piacevole, all’alba di 45, 50 eurini.

