Bicchierino di Crema di Pane Bollito e Granita di Luganega
Lo propone la Locanda di Piero a Montecchio Precalcino, e ne parlò con la consueta verve Stefano Buso: il pane bollito, piatto poverissimo che si rende ricco della propria estrema frugalità, fatto minestra e pietanza in tempi non troppo lontani per pance vuote e affamatissime, eppure dignitoso.
Dunque riprendi qualche tozzo di pane raffermo e ammollalo nell’acqua leggermente salata a fiamma dolcissima, aggiungendo meno d’un nulla di burro e pepe nero fresco di mortaio.
A parte, elimina la budella dalla luganega e sminuzzala grossolanamente, poi passala in una padella dove a fuoco vivo la sminuzzera con la spatola di legno. Lasciala andare fino a che diventerà minuta e croccante.
Ritira il pane dal fuoco dopo un venti minuti e passa energicamente al frullatore.
Nel bicchierino metti un cucchiaino della granita di luganega e ricopri con la crema di pane bollente. Nel centro un goccia d’olio evo, verde brillante.
Sarà ottimo con un Valdobbiadene aperitivo.






fra le virtù degli italiani (invece che sottolineare sempre solo i loro vizi) c’è la fantasia applicata alla penuria
conoscevo solo il pancotto. cibo dei miei anni ’50
apprezzerei questo “vov al pane”
[...] Bicchierino di crema di pane bollito con granita di luganega. [...]