Domori [reloaded]
Di Domori e della sua massa di cacao si è detto. Ora se non sei uno speciale specialista durerai fatica a descrivere le sensazioni che questi quattro cru ti regalano (regalano!). Potrai quindi accontentarti di goderli e, come l’indegno scriba, goderne le improvvise, folgoranti diversità.
Croccante ed aereo l’ecuadoregno Arriba, elegante e insistente il Sur del Lago, caratteristico e felpato il Carenero, veridico e travolgente l’antico Rio Caribe.
E ripeterai senza pentirtene: imperdibile.
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Ho avuto il piacere di conoscere Mack Domori (Il cavaliere del cacao in realtà si chiama Gianluca) in una serata di degustazione c/o l’Enotria qui di Firenze e sto parlando di sette anni fa. E’ stata un’iniziazione! La spiazzante scoperta di un altro mondo: un’infinità di nozioni per me nuove, i genotipi, le biodiversità, le aste delle fave di cacao, solo il 5 o il 10% di cacao pregiato il resto tutto forastero se ricordo bene a coprire la totalità del consumo mondiale. E poi il codice di degustazione Domori e l’assaggio vero e proprio secondo un espering di tipo percettivo-sensoriale. Ricordo ancora che mi conquistò tanto il gusto del Porcelana, provenienza venezuela e l’Esmeralda dell’Ecuador, poi i blend tra i quali il barrique mi entusiasmò perchè allora era una novità la faccenda delle spezie aggiunte al cioccolato e che spezie! il macis il pepe rosa la cannella lo zenzero che mi piacciono di già così come sono! ne parlo con entusiasmo perché è stata una pietra miliare quell’esperienza.
è singolare che proprio ieri m’era baluginata in testa di fare un post sul cioccolato Domori e quando ho visto il tuo post oggi mi sono sentita touché ma non importa ognuno ne parla e ne può parlare! anzi ritengo sempre bello il fatto delle corrispondenze.
saluti! by papavero
Io trovo il progetto Domori superiore ad ogni altro.
mi piace enormemente.