![DOC A.A. Sudtirol Eisacktaler Gewutztraminer – Taschlerhof 2007 [8.8]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/gewurztraminer-taschlerhof-2007.thumbnail.jpg)
I vini di Peter Wachter sono personali. Sono vini straordinari, questo è un fatto.
Il Gew di Taschlerhof è paglierino scarico, mieloso di miele d’acacia, con appena una vena grigia. Ceroso sul vetro, ha lagrime lente.
Frutta, e tanta, al naso: la pesca a pasta bianca, l’anguria bianca. Poi lo zucchero a velo con una evoluzione trascinante di mineralità, come di sabbia ad asciugare il mattino.
Levigato l’assaggio, fino all’assalto del tipo alcoolico poderoso nella spina e dolce nell’espressione. Un crescendo deliziosamente seducente dall’approccio al centro nel quale si copiano i frutti e rimbalza il tono salino: fulgido ma conrollato….
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Atteso da una vita, quasi idolatrato senza averlo mai assaggiato. Una devozione assoluta per quelle sue composizioni quasi esoteriche, i piatti con i nomi lunghissimi, le idiosincrasie: ecco l’autoregalo del 2008, in una giornata di neve che sorprende l’Italia di mezzo. Poi pioggia infinita sulle strade deserte attorno al lago: color argilla, specchio del cielo color argilla.
La casa rosa è lì sulla sinistra: un batticuore come ad un primo appuntamento. Suonare per entrare, varcare quel cancello mitologico. Accoglienza principesca in una residenza principesca, un sogno.
Avevo conservato il [10.0] per il Maestro, da almeno vent’anni: da quando la Pneumatica…
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![Spongata Dolce Emia – Luigi Benelli [6.5]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/emia-733x550.jpg)
La mirabolante azienda di Brescello – bassa reggiana – ha immesso sul mercato anche una versione “moderna” della tradizionale Spongata Classica che nel cuor mi sta. Si chiama Emia, ed è stata creata in onore della nascita di un’erede, Emia, appunto.
E’ stato fatto un gran lavoro sulla confezione, ora ricca dell’allure “belle epoque” di cui peraltro la Benelli è debitrice per immagine e storia, e la ricetta ha subito alcune variazioni. La superficie è stata liberata dalla nevicata di zucchero a velo, sostituito ora da una granella, e all’assaggio si può avvertire una ricerca di leggerezza e di sapore più contemporaneo….
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La capasanta possiede la particolarità, rara nel mondo animale, di essere munita di occhi catadiottrici elementari (che funzionano per riflessione) [cfr.: wikipedìa].
La pallida e timida capasanta, detta anche conchiglia di San Giacomo, emendata del suo retorico e pletorico ventaglio può dare più di una soddisfazione. Si accontena di una cottura fulminante e perdona quasi tutto: distrazioni, violazioni ed evizioni, qualsiasi cosa ciò significhi. In tutti i contratti c’è una manleva per l’evizione, quindi apparechiarsi a cucinare tal creatura libera nos a malos eccetera.
Dunque mutila le noci della linguetta color minio che insiste su di un lato del mollusco,…
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![IGT Puglia Sangiovese “Il Volo di Alessandro” – Castel di Salve 2006 [8.5]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/il-volo-di-alessandro-castel-di-salve.thumbnail.jpg)
La volonterosa cantina di Tricase, giusto nel centro del lembo estremo del Tacco d’Italia, prosegue la sua avventura del Sangiovese in purezza, regalando più di una sorpresa.
Il “Volo” è rubino brillante, piuttosto scarico, limpidissimo ed etereo. Molto teso, consuma subito le sue lagrime disperse presto nel velo.
Elegante e diretto il naso, assai personale. La cicliegia sotto spirito accompagna un aroma più denso, di legno e cuoio, con uno svolgimento molto nitido e regolare verso l’uscita, dove compare un tocco lieve di buccia d’arancio candita.
All’assaggio una luce affilata apre il sosrso cristallino, equilibrato e financo fine….
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