Doc Colli Tortonesi “Derthona” – Claudio Mariotto 2005 [8.2]
C’è una storia dietro i vini di Claudio Mariotto, vignaiuolo in Vho. Così recita la sobria etichetta del Derthona: da uve Timorasso in purezza. Il Timorasso è un vitigno a bacca bianca ormai raro, che era sul punto di andare perduto subito dopo la guerra. Qualche lungimirante produttore di queste plaghe ne ha ricomposto le caratteristiche ampelografiche e solo negli ultimi dieci anni è risorto a nuova vita. Non certo volumi: ma carattere da vendere.
Ecco dunque il Timorasso declinazione “derthona” – deuxieme vin di casa Mariotto – appare inusuale fin da subito. E’ l’oro vivo che lo dipinge, con riflessi verdi vigorosi e spiccati.
Il tessuto è asciutto, la trama assai poco viscosa: non si coagula in rivoli ma digrada come sipario, lentamente, in disegni frattali.
Il corredo olfattivo è del tutto insolito, peculiare: emozionante. Dopo un ingresso che ricorda la grafite e il vapor d’acqua ha seguito di erbe officinali, tra cui la salvia. Il frutto emerge nel finale richiamando l’actinidia e il lichene. Muschioso, con toni quasi d’alga.
L’assaggio è unico, con carattere ancor più delineato: ingresso nettamente salino, quasi sapido, in crescita progressiva e prepotente fino all’esplosione dei 14° di targa. Il corpo è spiccatamente zuccherino, quasi di bucce d’agrume candite. Il finale è lunghissimo e complesso, con un ritorno imperioso di frutto verde, fogliame vivo, acidità ancor squillante.
Per chi cerca “qualcos’altro”.

