Bertino, Bologna [5.5]
Prima di tutto prescindere dalla considerazione che quella bolognese di Bologna “la Grassa” è forse la gastronomia più sopravvalutata d’Italia, e quindi, del mondo. Secondo, affidarsi a qualche indicazione per cercare una cucina tradizionale che non sia sconfitta e narcotizzata dalla routine, dalla corsa al livellamento basso, ma che più basso non si può.
Verrai allora a cercare riparo a casa Bertino, locale storicissimo (dal 1957) in storicissima posizione, in via Lame: e lo troverai affollato , sempre, e rumoroso assai. Una nutrita pattuglia di camerieri infarinati della simpatina petroniana danza tra i tavoli una vorticosa lambada per servire i molti coperti in poco posto, anche a doppio turno: segno di un inossidabile affetto per questa tavola.
L’ambiente è un po’ fanè ma assai caldo, senza fronzoli e cascami rustico pittoreschi: bei lampadari color arancio direttamente dal ’74 e marmettoni a pavimento.
Non c’è menù, non c’è lista dei vini: c’è una cospicua orazione che il vostro garcon reciterà con piglio sicuro: dai tortellini (chiamati buoni) alle tagliatelle, alle lasagne, alla gramigna con salsiccia, ai passatelli in brodo. Non esiterai a provare le tagliatelle con il ragù di carne alla vecchia, fatte rigorosamente in casa : la pasta è ruvida, sostenuta, la cottura “tenuta” anche se non attentissima, e ragù di stretta osservanza. Arriveranno poi le “meraviglie” cioè le lasagne al forno, abbondatissime di besciamella eccessivamente spessa e un po’ frante di cottura, ma con la bella crosticina gratinata.
Per secondo c’è bolliti e arrosti misti con innumeri accompagni.
Ti verrà di provare la testina, o il manzo. Buono lo zampone, discreta la lingua. Salsa verde a fiumi, e cipolline in agrodolce, o friggione, o purè per soprammercato.
Per gli arrosti avrai maiale e vitello, e polpettone, con sformatini di zucchini, patate al forno o mele…
A seguire un carrellino di dolci dall’aspetto non troppo rassicurante, ma in cui potrai far affidamento su una consistente zuppa inglese.
Il conto è lieve lieve (non tange i 30€) e consente di considerare plausibile questa sosta.
![DOC Lambrusco di Sorbara “Corte degli Attimi” – Fiorini 2009 [7.3]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/lambrusco-di-sorbara-corte-degli-attimi-fiorini-150x150.jpg)
![Pri Loizetu, Zemono SLO [8.4]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/IMG_0351-178x98.jpg)




Toglimi una curiosità: cos’è quel numero che metti accanto a ogni recensione?
Da Bertino voleva portarmi un amico bolognese. Chissà che un giorno non ci riesca.
oh, è un “indice sintetico di godimento & piacevolezza”.
il voto, insomma, nel mio personalissimo cartellino. ;-)
Ho fatto un passaggio per assaggiare i bolliti e concordo con l’autore, la nota negativa è la velocità del servizio che non ti permette di gustare con completezza il pasto. Farò presto un altro passaggio per gli arrosti.