Spaghetti “Senatori Cappelli” – Latini [9.0]

 

Da molti anni il Latini, come molti cucinieri s’affettano a scrivere, produce pasta d’elezione. E s’industria a creare prodotti di qualità estrema, quasi dei cru. Già si era apprezzata la versione Tanagrog per il suo nerbo e il suo sapore intenso, così come la linea ordinaria vale per la sua burrosa masticabilità soprattutto nei formati corti. Penne.
Ora Latini sta orientandosi verso grani prodotti esclusivamente in Italia: ed una scelta difficile perchè, dicono, le migliori qualità canadesi e russe offrono elevate qualità di stoccaggio e di durezza con un prezzo finito apprezzabile.
La Selezione Senatore Cappelli si colloca nella fascia alta di gamma delle paste, e la potrai apprezzare per il suo colore giallo, il derma fortemente rugoso e biancastro, il rumore croccante e quella certa palpabilità ancor prima di porla al fuoco.
Come tutti i prodotti del Latini richiede una cottura attentissima, sopra tutto se la vorrai mitigare in padella: l’essicatura a bassa temperatura la rende più porosa e pervia, laddove ciò è una eccezionale caratteristica per rappredere i sughi non potrai dimenticare che continua a cuocere per quasi un minuto dopo che l’avrai tratta dal fuoco, e ciò potrebbe essere esiziale per il tuo piatto.

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Provali con una semplice base di sarde scottate nell’olio vergine aromatizzato con aglio vestito, e rinfresca con abbondante prezzemolo e una presa di pepe nero pestato al mortaio sul momento. Non avrai altro sale che quello messo nell’acqua di cottura, e basterà per valorizzare il sapore schietto di questa pasta, ed apprezzarne la sua morbida consistenza.

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8 commenti

  1. artemisia comina scrive:

    cosa ne pensi di Setaro?

  2. Stefano scrive:

    penso che la compro a pacchi da 30kg da dieci anni direttamente in fabbrica…

    i Paccheri dei F.lli Setaro sono semplicemente inarrivabili. Altri formati mi convincono, bucatini, rigatoni, ziti. Sugli spaghetti, pure eccezionali, li vedo in buona compagnia con questi del Latini e con i vermicelloni di Cavaliere. E devo dire che ho trovato eccellenti anche quelli lunghissimi del Cav.Coco.

  3. artemisia comina scrive:

    io sono tombata amorosa degli ziti setarici; altri al confronto mi sono parsi lombrichi.

    proverò questi Latini, chiedendo conforto ai Fratelli Carilli, tre anzianissimi droghieri romani che sanno quel che vendono ed hanno il negozio pieno di belle paste.

  4. Stefano scrive:

    Stessa cosa dico io degli schiaffoni, che altri mi diedero sensazioni scialbe e mollacciose.

    Prediligi la la selezione Cappelli o Tanagrog, e occhio alla cottura.

  5. [...] dell’olio e lascia riposare. Poco prima di tuffare gli spaghetti Senatore Cappelli – le cui lodi sono tessute altrove – in abbondante acqua bollente scalda tre cucchiai d’olio con quattro spicchi d’aglio a [...]

  6. ciro scrive:

    leggo ora questo post già datato. ma lo è il post, non l’argomento. e dunque caro stefano ti segnalo una pasta che a mio parere è la più buona tra tutte (conosco sia setaro che latini e preferisco la seconda): gerardo di nola. provala. curioso di sapere cosa ne pensi. difficile da trovare, se mi mandi l’indirizzo te la faccio avere (non in pacchi da 30 kg però!) ciao complimenti per il blog

  7. #6. Ciro: ho assaggiato recentemente la pasta Di Nola, ed è in programma una ricettina del tutto casualmente nei prossimi giorni. Puoi vedere un’anteprima qui: http://www.appuntidigola.it/2008/09/01/dove-ognuno-si-diverte-come-puo/
    Non sono rimasto particolarmente impressionato, ma non ne ho scritto nel merito perchè ho avuto l’impressione che si trattasse di una fornitura segnata da lunghissimi tempi di stoccaggio, e quindi probabilmente non al miglior punto di conservazione: sarei lieto di approfondire l’argomento

  8. update: mi correggo. Ahi ahi, La pasta Di Nola che ho assaggiato io è quella del pastifizio del Gruppo Industriale Maione, ed ha sede in Gragnano, e non ha nulla a che vedere con la pasta di Gerardo Di Nola, mastro pastaio artigiano in Castellammare…

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