Trattoria della Fratellanza, San Vito di Gaggiano MI [6.8]

 

fratellanza_sanvito.jpgNon è che ti puoi sbagliare: la Trattoria della Fratellanza si annida ai piedi del campanile di San Vito. Che poi lo vedi quasi dallo slargo di Gaggiano, dove le case di ringhiera rinnovate si specchiano nel naviglio, creando una sorta di imbarazzo spaziotemporale, che di notte non sai dov’è il sopra e dov’è il sotto.
Allora segui la rotta e ti trovi proprio lì davanti, porta di una volta e tutto, al civico 7. Ti viene incontro un signore sorridente e ti accompagna attraverso ambienti fermi nella macchina del tempo fino alla soglia della cucina a vista: da cui per tutta la sera farà capolino il vulcanico chef, che in vernacolo milanese apostroferà questo e quel cliente polemizzando con questo e quel politico, in un crescendo di funambolismi da vero istrione.
Il menù è inamovibile dai tempi di Carlo Cotica: affettati misti con i sottoli, poi i primi piatti: ravioli al burro o al pomodoro, “zuppa d’oro” che è poi una zuppa di cipolla e pomodoro, e l’epico risotto al salto con salsiccia. Crosticina perfetta, chicchi sgranati e ancora fitti di nerbo, bello compatto e sostenuto, con la salsiccia sbriciolata e per nulla immanente.
Potrai poi scegliere anche un secondo tra i più quotidiani tra le quotidiane pietanze della milanesità: osso buco con piselli, pollo alla diavola e una cotoletta alla milanese, senza la esse ma con l’osso, con la panatura sostenuta e croccante e ben adesa, con il suo bel colore ramato e il suo profumo irresistibile.

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Arriverà anche un dolce tra i due possibili, ma anche tutti e due volendo: il famoso zabaione caldo, una bomba ipercalorica e in tutta onestà eccessivamente dolce, e il commovente, sobrio e bellissimo salame di cioccolato.
C’è anche una certa scelta di etichette lombarde, mentre il vino sfuso può essere lasciato a miglior fortuna.
Per una cena completa, riservata a quelli che hanno fame-fame, avrai un 35euri d’addizione, oltre alle libagioni. Che non è una salasso, e non è una regalìa: ma per intanto goditi questa tavola senza tempo.

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17 commenti

  1. artemisia comina scrive:

    zuppa di cipolla e pomodoro? il connubio mi attrae. comincio a lavorare su di fantasia… vediamo se si concretizzerà in un piatto.

  2. Tommaso Farina scrive:

    Proverò anch’io questo locale di cui ho udito giudizi contrastanti. La tua piccola recensione mi invoglia.

  3. Stefano scrive:

    #1. arte: sì, ma poi facci sapere cosa ne esce

    #2. tom farina: ne vale la pena. è uno di quei posti che varrebbero 8.0 se costassero 25euri (che son poi lo scherzo di 50milalìre). ma anche così vale la pena. sono curioso di cosa ne pensi. non mancare il riso al salto.

  4. Tommaso Farina scrive:

    Purtroppo di questi tempi anche un 35 euro va tenuto in gran conto.

  5. Stefano scrive:

    Quando hai ragione, hai ragione.

  6. [...] dice Luigi. A La Fratellanza – Trattoria in San Vito di Gaggiano, MI – vado perchè la seconda volta c’è aria di casa, la terza volta siete amici. La quarta [...]

  7. piero scrive:

    ristorante milanese tanto decantato. Mi è parso di stare a una mensa. Il risotto al salto con luganega non sapeva di niente. L’osso buco alla milanese, in gremolada, non sanno nenche com’è fatto. Servizio da mensa appunto. Vini molto scarsi e in compenso ben €. 45 a pesona!!!

  8. Stefano scrive:

    Sono stato diverse volte alla Fratellanza. E’ una trattoria, nel senso stretto del termine, e non un vezzo lessicale. Il servizio è sì informale, scanzonato, magari qualche pollice nel piatto, ma a me è parso sempre sorridente, cortese e sollecito. In qualche caso istrionico: e ciò conferisce calore a questa Casa.
    Riguardo alla cucina, io ho trovato i sapori piuttosto definiti, “fermi” in una loro coerenza. I salumi sono eccezionali, il riso al salto mi pare saporito senza essere incline a grevi sapidità addizionali e quanto all’osso buco, mi pare sia servito con i piselli e non in gremolata: mi è parso morbido e discretamente eseguito.
    La cassoeula infine è imperdibile.
    Quanto alla spesa non mi è mai riuscito di valicare la soglia dei 30, 32euri.
    E’ vero, sul fronte vini siamo un po’ spenti.
    Parere comunque interessante anche se dissidente. Grazie per aver partecipato.

  9. Alessandro scrive:

    Cucina non male, ma 55 euro a testa per una trattoria mi sembrano un po’ troppi… (Sabato 31/05/08) e non è stato certo il vino, abbiamo speso 78 euro totali di bevande (acqua+vino) in 12 persone!!!
    Non esiste un menù, il cameriere arriva con il suo pezzo di carta e di dice che piatti ci sono, come se fosse una cena a prezzo fisso. Roba da chiamare il 117…
    Guardando la ricevuta vediamo che un piatto di cicorino offerto come contorno ci è stato fatto pagare 6,50 euro… senza parole.
    A questa cifra scelgo altri posti molto più curati sia come servizio che come cucina.

  10. Tommaso Farina scrive:

    Leggo solo adesso. Ma è bellissimo il fatto che i ristoranti di Gaggiano siano sempre criticatissimi! E’ stupendo, bisogna chiamare Gault, Millau e chi di dovere, a dirimere le questioni di questa piccola Lione della Bassa.

  11. Ho anche la Trattoria Magenes, sempre lì. Appena posso ne scrivo: bene, così si scatena il flame.
    E guarda che per quelli invece di cui non sono stato suff.te soddisfatto sono stato redarguito…

  12. Tommaso Farina scrive:

    Mi indichi qualche link dei post coi commenti redarguenti?

    Comunque, ho il sospetto che qualche ristoratore di Gaggiano e dintorni ti legga. Qualche ristoratore di cui non hai parlato, presumo.

  13. alessio scrive:

    RAPINA A MANO ARMATA.

  14. gatto scrive:

    aviso atento ai gatti che ammazzate fate la stessa fine

  15. francesco scrive:

    sconsiglio vivamente questo posto per la pessima qualità del cibo e il servizio meno che mediocre. Quel risotto con la salsiccia saltato che rosso rosso vedete fotografato, a noi è arrivato nero e bruciato.
    Ma è solo un esempio. Eppoi non si paga pe niente poco.

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