Il Ristorante di Agostino Campari, Abbiategrasso MI [6.7]

campari_abbiategrasso.jpgIl reprobo Farina ammonisce a non sottovalutare il Ristorante di Agostino Campari. Tanto che potrebbe venirti lo zizzo di provare com’è, perchè prima provi, poi parli. Quindi telefoni una sera qualsiasi, che non sia lunedì, ed una voce lieta t’accoglie, Venga quando vuole, che già questo stiracchia l’angolo della bocca verso l’alto, come quando qualcuno è contento davvero che tu scelga di ristorarti lì. D’altronde l’insegna dice Ristorante, mica altro. L’ambiente è sobriamente confortevole, spazioso, abbastanza datato da parere studiato: ma è più ancorato a una sua spiccata personalità senza tempo, ed apprezzerai i tavoli grandi e distanti, le poche luci morbide, i marmettoni tirati a cera.
E da Campari mica vai per chiacchierare: c’è antipasti come vuoi, anche nervetti volendone, c’è di primi quanti ne vuoi anche golosi. Ma da Campari vai per il solido, esuberante, monumentale Carrello dei Bolliti con Le Sue Verdurine.
Arriva l’Anfitrione in persona che, sguainato un proverbiale brando scintillante, t’affetta con espressione assai seria quanto ne vuoi: di manzo morbido e rosato, di cotechino, di tenerissima lingua. Ma soprattutto della molle, appiccicaticcia, collosa e squisitissima – e quanto mai rara – testina di vitello. Che tutto ti sarà servito con una apparecchiata di cui fatichi a vedere l’orizzonte di contorni & verdure. Avrai infatti in bella mostra le stupende mostardine di castagne e fragoline di bosco, cipolla rossa, l’immancabile e irrinunciabile salsa verde, proprio quella verde di una volta. Poi verza con le acciughe, puntarelle, soncino. E infine le mostarde di frutta e di verdura, abbondanti e intriganti.
Per soprammercato, se vuoi assaggiare c’è cassoeula: mica un piatto da gnente, ma verzino e mezza salsiccia non ci si dice di no…

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Qualcuno avrà voglia di passare al carrello dei dolci, dove hai la bavarese, il dolce di castagne e qualcosa d’altro, ma occorre davvero un appetito colossale. Dunque visto che non hai il fisico per il dessert giungerà un piattino di biscottini farciti, tanto per gradire.
Cantina non banale, con apprezzabili proposte al bicchiere.
La cavalcata di bollito, che fa pasto a sè, va detto, vale 15eurini contorni inclusi. Con tutto non farai 30. Per la combinazione completa, quando mai qualcuno possa tentare di percorrerla interamente arriverai agilmente a 45: ma è fenomeno raro. Dunque niente esperimenti, ma un solido e pertinente approdo alla cucina lombarda del dì di festa, che ce ne fossero.



2 commenti

  1. Al scrive:

    Cioè, sei di quelle foto caratterizzano il sol carrello?

    Stima totale.

  2. Stefano scrive:

    sì, e ne mancano.

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