Riso (quasi) in bianco
Come tutte le preparazioni semplici, la materia e l’esecuzione sono esiziali. I dettagli, ecco.
Allora per preparare un riso (quasi) in bianco, avvaliti prima di tutto di un Premiata Riseria: Zacchè di Mantova produce un buon Vialone Nano, di piccola pezzatura e nerbo croccante.
In una casseruola d’alluminio alto spessore metti un trito fine di scalogno, che farai andare a fiamma dolce con olio vergine e aglio vestito. Aggiungi, qualche goccia di Aceto Balsamico Tradizionale Reggiano prima di alzare la fiamma e unire il riso. Lascialo tostare per qualche minuto, che assuma un bel colore nocciuola.
Copri con brodino vegetale bollente e mesta adagio, lasciando ritirare. L’operazione deve essere ripetuta una o due volte, fino ad una cottura molto al dente.
Aggiungi due manciate di latteria semistagionato, che si sciolga subito: spegni e ritira dal fuoco, aggiungendo una noce di burro, prediligendo quello di sola panna di Peppino Ocelli. Se necessario aggiungi ancora un mestolo di brodo, perchè il riso non deve risultare troppo all’onda.
Prepara una bella cupola in un piatto bianco, a cui aggiungerai una pioggia di prezzemolo e una presa di pepe rosa pestato (non macinato) al momento.
A completare qualche goccia di Balsamico crudo.
Abbilo nelle giornate di nebbia, con un bicchiere di Barbera.






Ma come?: esiziali?!
Come si fa esattamente un buon brodino vegetale?
è la cosa più semplice: una cipolla, una carotina, una costa di sedano, un ciuffetto di prezzemolo… e un’ora di bollore moderato. Poco sale, sivuplè.