DOC Amarone della Valpolicella “Selezione Antonio Castagnedi” – Tenuta Sant’Antonio 2000 [9.0]

 

DOC Amarone della Valpolicella “Selezione Antonio Castagnedi” – Tenuta Sant’Antonio 2000 [9.0]

Questa Selezione di famiglia racchiude uno stile, una filosofia che porta un tocco diverso appena al di fuori della zona più classica della Valpolicella, banda Mezzane: ricercare, pur nella sontuosa veste dell’Amarone un maggiore bevibilità.
Solo questo farà inarcare più di un sopracciglio: ma questo millesimo si presenta ancora rubino vivido, pineo, ficcante, con riflessi scarlatti. Scolo in controluce traspare una lievissima traccia castana.
Ha struttura felpata, spessa: s’abbarbica al cristallo in archi fitti e regolari, con lacrime opulente e pigre.
Il naso è complesso e vario e continuamente variato. Apre con frutta, prugne secche e confettura di ciliege,…


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DOC Colli del Trasimeno Grechetto “Monterone” – Castello di Magione 2006 [7.1]

 

DOC Colli del Trasimeno Grechetto “Monterone” – Castello di Magione 2006 [7.1]

Questa brillante espressione dell’antico vitigno umbro può dare più di una soddisfazione, magari aspettandolo per un altro anno.
Stappato ora risulta paglierino leggero, quasi eburneo, limpidissimo e con riflessi cristallini. E’ molto fluido, tanto da scivolare senza esitazioni sul vetro: e ciò smentisce la struttura fitta che poi traspare in bella evidenza.
Il naso infatti è frutto e intenso, zuccherino, con l’albicocca e l’ananasso in apertura e una più delicata scena floreale a seguire, con ricordi di glicine. L’evoluzione è più vegetale, con un’ombra di corteccia, e il termine sconfinato nei minerali metalliferi.
L’assaggio…


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Dove si ammette un cristallino terrore per il dolore fisico

 

Nel corso della terapia canalare definitiva era così teso a sembrare rilassato da ritrovarsi con i crampi ai polpacci. Con gli occhi chiusi, cullato dalla suadente voce della fresa diamantata da 20micron l’unica cosa a cui riusciva a pensare era Ma stasera a cena, sentirò i sapori?…


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Strada Facendo, Modena [6.6]

 

Strada Facendo, Modena [6.6]

Càpita nel lungo peregrinare di viandante goloso di incappare in quei fenomeni che ti mettono in imbarazzo: perchè spostano le lancette del tuo sistema di riferimento. Che i parametri che usi normalmente per farti un’idea di una Tavola vadano a Patrasso, e ti trovi lacerato da sensazioni divergenti. A volte opposte.
Questo è esattamente quello di cui mi trovo a parlare – per una volta tanto con la prima persona singolare – se l’argomento è questo Locale sdraiato nella prima periferia di Modena, vista sulla Stazione di Servizio, ingrsso aggettante sulla via Emilia tratta Ovest.
Dunque questo raccolto locale è gestito da una coppia di collaudata storia…


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Dove si ammette senza pudore una inconfessabile dipendenza

 

Dove si ammette senza pudore una inconfessabile dipendenza

Entrò nel tunnel della sambuca appena raggiunta la pubertà, verso i trentacinque anni. Cominciò con quelle leggere, popolari: la Molinari che qui da noi in camapagna trovi anche nei caffè più terrafondai. Facile, ruffiana, zuccherina e nulla più. Crescendo volle provare la Ramazzotti: più secca, quasi arcigna, ma una volta che t’ha preso non ti lascia. Il caffè delle moca generosamente corretto divenne la bevanda inevitabile, e senza la cura quotidiana la vita iniziava a diventare grigia e blu.
Poi fu l’abisso.
Inciampò in una seducente bottiglia di Sambuca Averna: ben proposta dai tecnocrati del Marketing di Guerra, la Averna è tonda e piena, asciutta e corroborante,…


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