Osteria del Vecchio Mulino, Castelnuovo Garfagnana LU [7.8]

 

Innanzitutto, Osteria: che palesa qualcosa di molto vicino all’etimo. E ciò già induce rilassamento a fronte del dilaghìo di osterie che sono poi diventate tutt’altro, e con risultati ben alterni. E l’Oste è come ti aspetteresti: monumentale, vulcanico, immanente, così incline al dialogo da diventare un vero e proprio ingrediente del desinare.
Poi: Garfagnana, dove la mitologia dei *prodotti tipici* è talmente diffusa da perdere di credibilità, involvendosi in una litania di salumi-nostrali-con-crostini-con-formaggi che assume l’aspetto della rappresentazione più che della presentazione. Invece qui, qui non temerai alcun male.
Il luogo è ameno, innestato tra i fòndaci delle antiche mura di Castelnuovo – che di per sè vale il viaggio. Sipario spettacolare una cortina di bottiglie di impressionante varietà, e profondità: tante referenze, dalle più *cercate* alle più telefonate, dalla classica bordolese al magnum di millesimo d’elezione, tra cui potrai scegliere a vista eventualmente profittando di qualche sagace consiglio.
Due o tre tavoloni, ambrati dal gran uso a cui sedersi per imbandire i taglieri che Andrea prepara con una cura ed una passione davvero fuori dell’ordinario. Al Vecchio Mulino non c’è cucina espressa, ma qualche preparazione fredda e tanto tanto di pizzicagnolerìa. Avrai dunque, affidandoti all’Oste per la galoppata, Crostini con salsa rossa, verde o con Baccalà (eccellente), poi torte salate di riso fredde. annoterai subito lo stupefacente pane di patate cotto nel forno a legna, di per sè un opulento companatico: potrai godere la squisita panzanella, che ne utilizza i ritagli raffermi in una composizione sobria e opìma al tempo, oppure il minestrone di farro freddo, semplice semplice, ben buono.
Emozioni al capitolo carni: il Manzo di Pozza crudo è ottimo, il Linchetto - manzo aromatizzato, ma sul serio, ai porcini – è tenero e gustoso, e il tacchino alle erbe non è un banale polpettone ma morbido e delicato.

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Ora, sui salumi verrebbe voglia di tenerla lunga, perchè è storia a parte. Ti converrà andare ed assaggiare che è d’uopo, perchè potrai immergenrti nel trionfo di sapori di un filetto di maiale stagionato, salame, un ottimo salame schiacciato completato da carne di manzo, salsicce d’ogni tipo tra cui golosissima quella cruda, un lardo eccellente, e il miglior Biroldo che puoi trovare in queste plaghe. (Biroldo? insaccato di ritagli poveri del porco. ricorda la coppa di testa qui da noi, e i “ciccioli” del modenese, ma più… meno… da assaggiare, insomma).
Ne vuoi ancora? Manzo cotto a vapore per ore ed ore rifreddo, mortadelle, l’imperdibile prosciutto “Bazzone” tagliato sapientemente a mano.
Potresti abbandonare il campo, stordito dalla copia e dall’intensità (e dalla verità) dei sapori, ma Andrea ti incalzerà con i formaggi affinati in proprio, in una grotticella sul lago di Pontecosi. Avrai così vari misti con differenti stagionature e delicate ricotte, ma conserva lo spazio per il pecorino vecchio, che viene portato ad un grado perfetto di maturazione per una sublime armonia di corpo e di sapore.

Finita? No: non puoi perderti il Pentagono di dolci fatti in casa, variazioni sul tema torta da portare alla definitiva perdizione.
Per questa immersione di pura lussuria potrai spendere, impegnandoti a fondo, 20 eurini di inimmaginabile validità.

Ricorda che l’Osteria chiude alle 8 post meridiam: se vuoi tardare gira uno squillo ad Andrea che t’attenderà volentieri, Basta organizzarsi, dice. E noi riverenti ossequiamo.

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