Agosto

 

Alzarsi un giorno d'agosto, pur che sia l'ultimo e trovarsi infilati son malgrè in novembre: no, non si fa. Trovarsi sull'autostrada che fino a ieri era abbruciata dal sole: ora un sordido nastro meccanografico redolente di gasolii, non si fa. Guardarsi attorsi attraverso i cristalli appannati, vorticare le spazzoline per avere un po' di visibilità come nelle temibili giornate di nebbia, non si fa.

Avvicinarsi a Milano, dove la pioggia diventa un sipario malamente richiuso sulle luci dell'estate, non si fa. Non se era avuta abbastanza, di quei pomeriggi gialli. Non ne era avuta abbastanza dell'aria calda in mezzo agli occhi.

Punto il mio …


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Guido, Magliano in Toscana GR [5.0]

 

Magliano in Toscana è uno di quegli "eventi" dell'Italia generalmente chiamata minore, solo perchè altrove è massima, che li vedi e d'acchito ti lasciano basito: che un posto così vale un'intero volume di storia dell'arte di un paese normale. Qui da noi, una nota a margine per troppa abbondanza. Eppure Magliano t'accoglie con le le mura senesi ancor calde di sole del meriggio maremmano, che da solo pesa un'intera cultura.
La Maremma è luogo arcano, con contrasti spregiudicati: e camminarla piano piano, misurando i continui su-e-giù metro per metro è un'esperienza.
Magliano è…


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Cucinare

 

Leggo il Maestro, e considero.
Normalmente l'uomo prapara solo piatti rinascimentali: una volta ogni due o tre mesi, e lascia la cucina in uno tsunami di stoviglie padelle posate sughi eccetera. Ed ecco che nasce un nuovo mito, l' Uomo Che Cucina. E normalmente la donna cucina per nutrire, e quindi un stormir di cotolette e di pastine dentro i brodini. E normalmente, accendi la TV e c'è qualcuno che sfrigola pietanze dai nomi lunghissimi in cucine industriali da duecentomila euri, con sedici aiutanti giapponesi "per le cotture", sai. Ecco, è un po' tutto quello di cui avrei pieno le tasche. Cucinare è un atto d'amore. Quindi o lo …


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Manituana, Wu Ming [7.4]

 

Narratori. Il commento a questo considerevole libro del multi-scrittore potrebbe concludersi qui, perchè Wu Ming è una straodinaria forgia di narrazione, nella sua forma più pura, distillata e per usare un termine detestabile ma aderente, alta.
Perchè Manituana non è la Storia, ma una storia dentro la Storia: come sempre documentatissimi, esatti nella localizzazione temporale e geografica, Wu Ming scrivono una novella di respiro immenso che, semplicemente, ammalia. Come un bimbo che cade nella malìa di una favola, ecco che il lettore s’ubriaca del vortice di situazioni, di personaggi, di eventi che si stratificano e si intrecciano con una maestrìa che è raro trovare…


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IGT Toscana Rosso “Scirus” – Fattoria dei Segreti 2001 [8.9]

 

Una bicchierata di sangue, vivo, scarlatto ai bordi, pronto a suggere ossigeno dall'aria, gloglottante alla mescita per l'untuosa densità, ecco il blend di Cabernet e Merlot. La strada vecchia, per dire, ma con che esiti?
Questo "Scirus" è maturo e pronto, ancora scalciante. Colora il vetro rigandolo di lacrime opìme, battagliere: gli archetti sono disegnati con il compasso, grandi una moneta.
Il naso è poderoso e crescente: subito chiuso sulle note gravi, con espressione di frutta rosse con mora, lampone, prugna e ciliegia. Poi arrivano gli acuti di basilico e menta, in ficcanti sciabolate. Infine, finalmente, le frequenze …


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