Osteria Antica Marina, Catania [6.6]

 

Sono innumeri i motivi che muovono i passi verso la Pescheria di Catania. Forse il Profumo del Tritone dell’ Amenano, forse l’odore acre del pesce del giorno prima, forse il rutilìo di sangue e carne di questo posto in cui la carne e il sangue si incontrano in metafora di vita, ogni giorno tutto il giorno. O forse il ricordo di un’altra e mai dimenticata tavola, proprio da queste bande.
Ora la compagnia dell’Antica Marina ha rotto gli indugi ed apparecchia proprio la pescheria, ove i banchi del pesce e la pietra lavica del pavimento ancora rorida d’acque diviene teatro per l’epica rappresentazione. Si sa, a Catania si va tardi a desinare. O pr meglio…


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Doc Rosso Conero “Julius” – Silvano Strologo 2004 [8.5]

 

Doc Rosso Conero “Julius” – Silvano Strologo 2004 [8.5]

Mi avvicino con circospezione a questa declinazione ubertosa del Montepulciano del Conero: ricco di salsedine e di venti dell’Est, esuberante già dal tappo. Fiorisce nel suo bel rubino polpacciuto, cuore nero, bordi splendenti. Carnoso, s’avvinghia al bicchiere con una pervicace sensualità. Il naso è immediato e immenso, ampio di fiorellini colorati, frutta rossa surmatura e pepe nero, con tracce animali che sono pura esaltazione.
In bocca è sconfinato, ribollente di spezie arcane: poi evolverà nel bicchiere, anche nei toni secondari, ma più cupo, con un’espressione quasi carnale.
Abbilo con bistecche di vacca podolica arrostite su ampi monoblocchi di ghisa, …


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Gambero Rosso di Pierangelini, San Vincenzo LI [9.6]

 

Difficile, dire qualcosa di nuovo sul locale di Pierangelini. Difficile anche dire soltanto qualcosa: ognuno che abbia minima la passione del gusto ne parlò, argomentò, cianciò. Eppure caracollando sulle piccole scale del porticciuolo di San Vincenzo lo scriba già pensa a cosa diavolo. Cosa raccontare di questo luogo della delizia e dell’incanto, così immenso e così immensamente imperfetto. Come il suo inattingibile Pigmalione, che puoi incontrare tra le frappe del meriggio a cavallo della sua antica e rugginosa bicicletta, oppure appoggiato di spalla alla colonna di cemento armato del non molto appariscente ingresso del suo ristorante, cellofono all’orecchio,…


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DOC Morellino di Scansano – La Selva 2005 [6.8]

 

E’ scuro, porpora profondo, con bordi viola. Ha trama leggera e scorrevole, di scarso spessore. Il naso è assai asciutto, con un piccolo frutto – coperto da qualche nota di uovo un po’ scomposta – velocemente finito. La bocca è molto più rilevata, con attacco deciso, botta alcoolica muscolosa e continuazione piuttosto rustica, financo ruvida: ma onesta e franca. L’ uscita resta sincera e persistente.

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IGT Vigneti delle Dolomiti Bianco “Essenzia” Vendemmia Tardiva – Pojer & Sandri 2004 [7.8]

 

IGT Vigneti delle Dolomiti Bianco “Essenzia” Vendemmia Tardiva – Pojer & Sandri 2004 [7.8]

S’attende ogni nuova “Vendemmia Tardiva” come epifania di una sapienza immanente, vitalistica. Per investigare l’alchimia che consente agli acini di sublimare la loro essenza in condizioni così estreme. Perché il complesso accordo di uve che compongono l’Essenzia comprende Chardonnay e Kerner – ma anche Riesling Renano, Gewutztraminer e Sauvignon – è davvero una specie di elisir, che s’avvera tra le brume di novembre, fors’anche nei cieli stellati di dicembre, ma di certo quando la notte fa sottozero e i botriti s’insediano.
A casa P&S di sicuro lo sanno, perché nell’Essenzia condensano il loro sapere.
Eppure il millesimo 2004 non brilla…


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