Colore granato, non troppo carico con trasparenze vivide. Al naso erompente profumo di salvia con note scomposte. La bocca è squilibrata nei toni alti, con una uscita in rapido declino. Prescindibile….
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Prodotto che fu famosissimo qualche lustro addietro, quando la terra d’Emilia cercava di emendarsi dai grossolani Lambruschi che vi si producevano. Meritoria fu l’opera di questa cantina che introdusse l’auclave per completare la spumantizzazione di questi mosti già inclini al brio.
Il Rubino è dunque un Lambrusco ma non proprio: la spuma è rosata e il colore rubino è brillante, con un naso assai leggero di fragola presto soccombente ai toni più vigorosamente acidi. La bocca è molto secca e tenue, seppure lunghissima, di poca presa e diffcile indagine. Un vino sì insolito ma un po’ smarrito, che non lascia emozioni….
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Concentratissimo, ha il rubino nell’unghia e il porpora nel cuore, e una densità tannica vigorosa. Il naso ha le fragranze della ciliegia matura, con retrolfatti di spezie e di caffè. La bocca, particolarmente ricca di tannini ben equiilbrati, ha il rigore della Barbera, conservando la freschezza della Bonarda, in un blend che trova nella composizione delle rispettive caratteristiche il proprio punto di forza. Pieno e avvolgente, esce con intenso apagamento. Buonissimo….
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Cura maniacale, verrebbe di dire. Per il locale, sobrio ed elegante ma senza oppressione. Per gli arredi, gli attrezzi, il personale. Per la bella cucina a vista. Per gli ammennicoli di corredo quali il porta conto, il porta carta di credito, il biglietto da visita con grafica efficace, quasi artistica. Cura maniacale anche nel servizio, di personale giovane attento e preparato: diviene così gradevole anche il menù “settimanale” recitato a voce: ma allora come resistere alla fuga di antipasti di oggi?
Per aprire, una insalata di polpo con il riso basmati i fagiolini e il provolone, azzeccata nella composizione e nel corpo. Un flan di mare con parmigianina…
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Di tono paglierino leggero, ha buono spessore e trama, con un naso deciso e personale dai tratti floreali ed un evoluzione quasi muffata. L’assaggio è sapido e coinvolgente, carico seppur non caramellato. L’uscita vira alla mandorla in paicevole agilità, consistente e lunga.
Buono….
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