Locanda Bella Italia, Castelnuovo del Garda VR [6.8]
Diciamo che è inconsueto: avvicinarsi ad una locanda di campagna ed essere accolti da una folla, letteralmente, di lepri in bella libertà, zampettanti torno torno. E da Raffaele, evidentemente, dalla debordante simpatia, che incomberà per tutta la sera su di voi con un obiettivo preciso. Non consentirvi di abbassare per un attimo il vostro standard di piacevolezza. Raffaele non si arrampica su specchi di ardua creatività, né pratica il verbo del cibo concettuale. Raffaele vi nutre, e vuole farvi felici. Dunque vi proporrà strepitose selezioni di formaggi affinati da demiurghi della cagliata e alchimisti della stagionatura, in ogni forma e grado. E salumi in via di estinzione, e di normale elezione. Vi proporrà, volendone, primi veraci e mordaci, ma soprattutto una griglia immensa, opulenta, esagerata, e senza inutili servilismi al verbo d’oltre appennino. Infatti per le bistecche alla fiorentina, per le bistecche “nel filetto” qui avrete solo bestie locali, l’amata chianina ben altrove, ma di che schiatta: alta sette centimetri, tagliata con mano esperta e cotta, che dire, alla perfezione, il suo filetto e il suo osso a T e tutto. Poche verdure a contorno, che di carnalità estrema qui si vive. A compiere, una buona scelta di vini regionali – e della Valpolicella, che non è certo terrori di serie cadetta – proposti con passione a prezzi umani. A sazietà verso i 40€, a strafogo poco oltre.

