Se provi a cercare la Premiata Azienda Agricola Buglioni, avrai fatica a trovarla: in questo che è tra i più begli angoli della Valpolicella. Vigneti tirati a lucido, recintato come giardini, custoditi come tesori, amati come figli. Bellissimi. Se li chiamerai , ti indicheranno l’Osteria, dove oltre alla mescita & degustazione degli ottimi rossi dell’Azienda, avrai gastronomia, formaggi e salumi d’elezione e, per soprammercato, qualche articolo di cucina. L’ambiente è informale, il personale sbarazzino ma cordiale ed informato. I ragazzi che caracollano tra gli alti tavoli a sgabello non vestiranno la longuette, ma di…
continua a leggere ››
Da Milano a prendere una boccata d’aria si viene qui, magari nel bel dehors sotto le fresche frasche, nella sperdutissima campagna a due passi da casa, lomellina incipit, magari risaie e zanzare da due etti.
Bellissima l’ambientazione della Locanda del Gallo, insegne di ferro incluse, di tradizione lunga e gloriosa. Qui si viene ormai d’avviso, per il pollo al mattone.
Il locale è davvero bello, e – purtroppo dirà qualcuno – molto cool. La Milano da bere arriva anche qui, con cortei di grossi veicoli automobili tedeschi. Ma allo scriba importa la cortese sollecitudine con cui non ostante l’ora tarda sarà accompagnato al tavolo solingo, seppur tanto, tanto propinquo …
continua a leggere ››
Il cuore è impenetrabile, cupo. L’unghia è viola. La trama è spessa, sanguigna: adesa al cristallo senza precipitare in disegnini. Il naso è reboante, con note vigorose di noce, grafite e ciliegie sotto spirito. In chiusura eterei volatili a donare forza ed ampiezza. All’assaggio lo sentirai carnoso, con attacco che quasi intimidisce. Il corpo poi sovrasterà con muscoli, avvolgente, addirittura più travolgente che seducente. L’uscita ha coda lunghissima, cesellata d’alcool. Sorprende il frutto che spunta vigoroso, in termine. Temibile….
continua a leggere ››
Il colore è rubino brillante con riflessi purpurei. Si disegna in parabole argentee e splendenti, nervoso. Al naso risuona fervido di spiriti sul’onda del frutto polputo, con un sfondo di cioccolato nero ben vivido. In evoluzione avrai il cuoio, la violetta, infine il catrame. L’assaggio è potente, deciso, con seguito imponente d’alcool ma fine nello stesso medesimo tempo. Chiude lungo e resistente, in perfetta coerenza…
continua a leggere ››
Non sarà di certo il vino che verrà di acquistare in enoteca, affascinato dall’etichetta: questo grande Soave lo devi “sapere”.
Eccolo allora mostrare questo colore paglierino bello carico ma non innaturale – “i” Stefanini non usano legno – con riflessi dorati. Spesso, s’arrampica sul vetro con uniformità, palesando una viscosità grassa e rotonda, continua. Il naso è rilevato senza tracimare, con il frutto in concorrenza: note di banana e vaniglia, una evoluzione terrosa, quasi di roccia. L’assaggio ti sorprende ancora, per dicisione e intensità: quasi untuoso nel corpo pieno di fascino, travolgente più che…
continua a leggere ››