DOC Vesuvio Lacryma Christi – Conte Ottavio Piccolomini d’Aragona 2003 [2.0]

 

Purtroppo un cadeaux: non è la prima volta che incontro questo petrolio imbottigliato e venduto al telefono con le più avanzate tecniche di tele-elettroshock. Aperto spande netto sentore di feccia, in bocca è acido ed astringente. Il retrogusto di sughero ingentilisce il prodotto.

Chiunque abbia la ventura di leggere queste note ne stia alla larga, in ogni forma e sostanza. Che fa male alla cultura ed alla passione del vino.

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127 commenti

  1. claudio scrive:

    x 95
    ma come , non siete al vinitaly ?? e’ tra le migliori vetrine in italia riservate ai produttori…….
    eppoi queste cose vanno fatte bene o non si fanno..
    propongo una blind tasting in quel di verona, sara’ comunque una buona occasione per tutti per assaggiare qualche buon bicchiere,perche’, secondo me, il problema non e’ cercare di convincere noi sulla qualita’ dei vostri prodotti ma probabilmente il problema e’ convincere voi ad assaggiare anche gli altri vini che voi non vendete. ecco , l’allargamento delle vostre conoscenze senz’altro gioverebbe a tutti.
    per cui , dal 2 al 6 aprile c’e’ l’occasione per ampliare la nostra cultura sui vini.
    che ne dite ? ve la sentite di portare qualche bottiglia per confrontarla ? io mi impegno a portarne 3 che apprezzo particolarmente ( non vini di marchi conosciuti, troppo facile..) e sono sicuro che ricevero’ complimenti.
    ed intanto valutiamo un po’ anche la supposta conoscenza dei vini di chi su questo blog critica in modo becero ed ingiustificabile anche chi ,tra i venditori piccolomini, si presenta in modo corretto e serio.
    sono VENDITORI e non necessariamente questi devono essere ESPERTI in vini, giusto?

  2. Albe scrive:

    [...]

    Sono venditori e quindi non devono necessariamente essere esperti in vini, però secondo te il problema è che dovrebbero allargare le loro conoscenze sugli altri prodotti e produttori.

    Chiarissimo.

    Dove sarebbero le critiche becere e ingiustificabili?

  3. claudio scrive:

    x albe
    prima cosa .
    quando ti rivolgi a me mi porti rispetto [...]
    seconda cosa.
    scarafaggio [...]
    e comunque ti rispondo.
    hai usato dei toni beceri ed ingiustificabili per rispondere a donatella dicendo che “se si fosse presentata prima come venditore piccolomini sarebbe stata piu’ credibile ”
    quando donatella ha fatto il suo PRIMO commento qui sopra qualificandosi SUBITO come venditrice piccolomini.
    ti ho pesato IMMEDIATAMENTE [...]
    hai detto 3 cose di cui 2 [...]
    sono d’accordo con te solo per quello che riguarda il volersi approfittare di persone anziane o deboli mentalmente. ma credo che tu su quest’ultima categoria [...]

  4. Stefano scrive:

    nON SONO UN VENDITORE DELLA pICCOLOMINI SONO IL TITOLARE DELLA CASA VINICOLA R&G

  5. Stefano scrive:

    Albe.
    Per quanto riguarda la tipologia della vendita ogni azienda ha la sua strategia e se ricorrono ad agenti e o venditori che invece di proporre il vino ai punti di distribuzione lo propongono direttamente ai privati utilizzando tecniche di vendita diverse ben vengano.
    Il mercato è libero ed anche le tipologie di vendita. Basta che siano lecite e trasparenti e che l’etica sia eccellente.

  6. Stefano scrive:

    per 102.
    Si sono venditori ma nella mia azienda tutto il personale addetto alle vendite deve essere esperto in materia in quanto non è accettabile che un venditore non conosca eccellente quello che vende, le tecnoche di vinificazione, ecc…

  7. Stefano scrive:

    per 103
    Bravo e ben detto a 102.
    Il rispetto viene prima di tutto

  8. Stefano scrive:

    per 94 Donatella.
    Brava Donatella apprezzo molto il tuo campanilismo.
    Da quello che posso capire tu ami moltom il lavoro che fai.

  9. Albe scrive:

    Uh grazie Claudio, sei davvero una persona cordiale. Mi sembra che l’unico che abbia insultato qualcuno qui sia tu, e penso che persino le signore Donatella e Ilaria possano affermare, per quanto i toni siano stati caldi, di non essere mai state insultate dal sottoscritto. E se un insulto è sottolineare il fatto che dichiararsi prima come dipendente della sopracitata azienda avrebbe portato maggiore credibilità alle loro dichiarazioni, bhè, allora sì, le ho insultate pesantemente sottolinerei.

    Non ho mancato di rispetto a nessuno. Ma proprio a nessuno.

    E mi sembra che telefonare a casa rompendo le scatole alla brava gente, sia tutto tranne che un modo corretto di vendere i propri prodotti.

  10. Albe scrive:

    Ho chiesto al Dott. Caffarri di eliminare il commento 103, perchè insulti ai miei stretti parenti per aver discusso di vino, mi sembrano di un disgustoso aldilà di ogni possibile cosa.

  11. bucanero scrive:

    Brrrr, fuggire via…e tutto ciò perchè i prodotti di un’azienda non piacciono??? ma basta non comprarli…tormentano al telefono??? si può buttare giù…sarà scortese? ma tanti lo fanno…parola di responsabile di call center…

  12. Stefano scrive:

    per 111
    Se la telefonata avviene con cortesia le persone che buttano giù il telefono sono poche e restano solo i cafoni che agiscono così.
    Credimi

  13. Stefano scrive:

    A proposito. Dopo tutti questi bei discorsi sulla Piccolomini. Per caso qualcuno è interessato ad approfondire il discorso sulle tecniche di vendita?

  14. giovanni scrive:

    per 112
    a patto che quando si risponde NO il “cortese telefonante” saluti e non insista…

  15. Donatella scrive:

    Sig Albe non riesce proprio a capire che noi facciamo il nostro lavoro per tirar fuori uno stipendio a fine mese? ma cosa pensa che i nostri clienti siano tutti maleducati come Lei? basta criticare e dire che sia dei rompi, noi siamo delle persone molto educate e non tuffiamo nessuno non puntiamo una pistola alla testa delle persone per farli aquistare. Buttare giù il telefono… l’educazione dove è? sa quante telefonate ricevo io, di persone che vogliono vendermi qualcosa? basta dire NO GRAZIE NON SONO INTERESSATO, questa e educazione e rispetto per chi veramente lavora.
    Diffendo la Piccolomini pechè conosco quello che vendiamo.
    Si Stefano amo il mio lavoro sono 10 anni che sono con questa azienda e i miei clienti mi voglione bene perchè li faccio bere bene

  16. Stefano scrive:

    PER dONATELLA 115.
    Sono contento di come parli. Io sono nel settore da circa 20 anni e la mia ditta è la diretta concoprrente della Piccolomini. Mi fa piacere sentire da te che ami il tuo lavoro e che da dieci anni fai con soddisfazione la commerciale. Meno male che di persone serie e di ficucia come te ne ho anche io e che rispondano sempre con il sorriso sulla bocca.
    Brava. Comunque se decidessi di cambiare ditta chiamami pure e facciamo 4 chiacchiere.

  17. Albe scrive:

    Niente, in internet non si trova una parola che sia una sulla Conte Ottavio Piccolomini.
    Solo tre persone che si lamentano delle telefonate e delle richieste di lavoro per operatrici telefoniche.
    Non un sito, un indirizzo, una mail, un telefono, un dato di vendite, una bottiglia da comprare via internet.

    Niente.

    Fate vobis.

  18. Stefano scrive:

    Per Albe 118
    La sede della “Conte Ottavio Piccolomini d’Aragona srl” si trova a Vimodrone (MI)
    Per info vai sil sito infoimprese.

  19. Stefano scrive:

    Comunque che sia una ditta commerciale o di produzione l’importante è che sia una ditta che abbia dei prodotti validi.
    Per fare un esempio: forse le case automibilistiche, ditte di abbigliamento, alimentari, ecc… non producono e o commercializzano prodotti che sfoggiano come loro ma invece si limitano ad assemblare ed griffare i loro prodotti che sono fatti da terzisti?
    E allora cosa sono?

  20. Stefano scrive:

    Vi state fossilizzando a cercare i scoprire chi è Piccolomini invece di scoprire chi froda e inganna tutti i consumatori.
    Sono daccordo su una sola cosa. Per dare prova della serietà la Piccolomini dovrebbe avere un sito internet dove dare una bella presentazione almeno di chi è, dove è, cosa fa ecc…

  21. Stefano scrive:

    Poi per altre cose il mondo del marketing è e deve essere sempre aperto a tutti e a nuove idee.

  22. Stefano scrive:

    In pratica.
    Che vinca il migliore.

  23. Stefano scrive:

    Se qualcuno vuole capire cosa intendo per trasparenza e serietà dia uno sguardo al mio sito e mi dica cosa ne pensa:
    regworld.it

  24. Ilaria scrive:

    Non è mia abitudine chiamare alle ore 21 se non in casi eccezzionali (quando mi viene chiesto dalcliente), ne tanto meno “obbligare” a comprare, ne ROMPERE LE SCATOLE! Il vino deve essere un piacere non una persecuzione. Quindi chi ha piacere lo compra, se vuole lo ricompra se no amici come prima!!! Ce ne saranno di meglio e di peggio ma è bello creare un bel rapporto con il cliente di rispetto e fiducia. E i miei clienti per qualsiasi cosa sanno che io ci sono non solo per vendere ma per risolvere qualsiasi problema (come sostituzioni) e il rapporto continua con stima e, ripeto, con RISPETTO RECIPROCO.

  25. bucanero scrive:

    Agli “esperti” del call center: non ho mai detto che i clienti buttano giù, soltanto (sono utente anch’io) che quando hai dall’altro lato un venditore insistente, puoi sempre interrompere la chiamata…

  26. 1420 post e quello che sfiamma è questo.

    mah.
    Per me può bastare così.