IGT Toscana Casalferro – Ricasoli 2001 [8.5]

 

Una Igt di gran classe: colore rosso abbrunato con l’unghia leggermente aranciata, archetti morbidi seppur ben dettagliati. Tabacco e liquerizia, affumicato al naso, al palato intenso e generoso. Rotondo, vellutato, persistente, integro nei valori e pieno nella risposta. Un vino attuale, senza eccessi di compiacenza ma con mano sicura e concreta. Appagante….


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Al Porto, Viareggio LU [7.0]

 

Ti converrà non impressionarti per il sapore vagamente retrò di questo ambiente inscritto nella darsena di Viareggio, tra barche impraticabili.
Ti converrà godere la multicolore varietà degli avventori, abituali o sporadici, che lo frequentano, e il vulcanico estro del patron. La cucina ed il pesce “in bellavista”.
Ti piacerà abbandonarti alla galoppata degli antipasti della casa: con polpo in insalata morbido e saporito, fritti di neonati, sarde farcite, e le stupefacenti seppioline con il loro nero. Fatti guidare nella scelta del primo “sul mercato”: un sapido risotto alla marinata, uno spaghetto alle vongole di sicura esecuzione, o le bavette ai cannolicchi…


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Casa Masi, Montaione FI [6.4]

 

Parlare di Toscana è ormai difficile, considerando che il livello medio di piacevolezza delle proposte di questa terra è quantomeno di eccellenza. L’amenità dei luoghi è d’eccellenza, la materia prima è d’eccellenza, la professionalità è di vertice. Semmai può stupire quando la filiera si interrompe e trovi la sorpresina che ti ascia con la bocca amara.
Non è certo il caso di questa “Trattoria Toscana tra gli Alberi e le Mura”, nella selvatica campagna attorno a Montatone, piccolo paese incastonato nelle rade colline della provincia di Firenze. Solo il colpo d’occhio di questo complesso ristrutturato con un gusto ed un attenzione che dovrebbero essere insegnati…


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DOC Vesuvio Lacryma Christi – Conte Ottavio Piccolomini d’Aragona 2003 [2.0]

 

Purtroppo un cadeaux: non è la prima volta che incontro questo petrolio imbottigliato e venduto al telefono con le più avanzate tecniche di tele-elettroshock. Aperto spande netto sentore di feccia, in bocca è acido ed astringente. Il retrogusto di sughero ingentilisce il prodotto.

Chiunque abbia la ventura di leggere queste note ne stia alla larga, in ogni forma e sostanza. Che fa male alla cultura ed alla passione del vino….


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DOCG Barolo “Bricco Boschis Vigna San Giuseppe” Riserva – Cavallotto 1997 [9.3]

 

Più una goccia di profumo, che una immersione nel: ecco in quanto sta la cifra stilistica di questo eccezionale prodotto dei bricchi, cru San Giuseppe. Nell’ampio bicchiere lo vedi splendente, rubino brillante (dopo 10 anni!!!) con lievissimi riflessi granati. Cuore rosso pulsante, lampare. Il sentore è garbato – seppur nerboruto – ed arriva quando immergi bene il naso nel suo spirito, con le liquirizie e le spezie, e quel tanto di ciliegia sotto spirito. Eleganza disegnata con grazia severa ed autentica, nessuna concessione alla platea: il barolo dev’essere così, soprattutto se avrai la ventura di incontrarlo in formato Magnum: dove l’affinamento…


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