La Cucinotta, Caserta [6.9]

Per capire la difficoltà di fare ristorazione di ricerca qui, basta venire qui, sedersi qui. Pranzare e ascoltare,e guardare. Come è capitato al viandante: vedere le facce disgustate delle virago sedute a poca distanza che chiedevano Ananas! Ma come, non c’è ananas?
Perché qui uscire dal binario ristorante pizzeria significa contare i coperti giorno per giorno, attendento che il mercato ripaghi della passione, dell’entusiasmo, della passione.
Perché qui Bartolo di passione l’ha messa tutta: dalla costruzione di questa scatolina d’oro qui nel centro di Caserta, così poco castana all’apparenza e così intensamente campana in sostanza. Perché Bartolo l’esperienza l’ha fatta dietro i fornelli dei grandi, e il tocco è talentuoso, lo sforzo continuo: e il locale cerca in ogni angolo di spiegare che cucinare non è solo la canzoncina all’ombra delle protuberanze delle Antonelle televisive, ma è anche questo: scontrarsi con il mercato perché ci si crede.
E qui ci si crede, eccome: ci si crede a partire dall’armadio pieno di bottiglie di pregi oper la mescita, dove il Coda di Volpe che ti proporranno è d’eccellenza, e il Massico che potrai avere è inconsueto.
Dal menù voci aggallanti, a volte un po’ rococò: le preparazioni rispecchiano la voglia di fare qualcosa di più come i Fagottini di pasta fillo con verdurine e formaggio morbido con coulis di pisellini novelli. Lo scriba era caduto preda di fascinazione per il petto d’Anatra su insalatina con menta fresca ciccioli di pancetta crispy e ristretto di aglianico che purtroppo – comq alcune altre portate – non era disponibile.
Dai primi asseggeremo Gnocchi di patate con vongole julienne di zucchine e pinoli tostati, lasciando per la prossima volta gli attraenti Riccioli di sfoglia all’uovo con ragù bianco di coniglio pistilli di zafferano e granella di pistacchi, o Cappellacci al nero di seppia con farcia di branzino su letto di pomodorini del Vesuvio spadellati al basilico fresco. Tra i secondi attraggono la Costata di bufalo su piatto di ghisa con verdure alla griglia, non sempre disponibile, e le Mazzancolle grigliate con germogli di soia in coppetta condite con dressing al frutto della passione, oltre al pescato del giorno e alla bella Selezione di formaggi D.O.P. accompagnati da confettura alle rose miele e pan brioche. Trai dolci – da una carta apposita – fa un figurone il cheese cake di pere con cioccolato fondente. A scialare un bicchierino del liquorino al cioccolato fatto “da noi”.
Servizio attentissimo: ti sentirai coccolato e viziato per tutto il tempo, ma sotto la bambagia una solida preparazione professionale e conoscenza dei propri prodotti e della materia.
Cantina interessante e cercata. Il tutto alla soglia dei 40euri.

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