Centro Storico, Budrio BO [7.7]

Leggere di questo locale della perduta piana bolognese ti farà correre il rischio di dimenticare le importanti evenienze architettoniche del centro storico di Budrio: un ossimoro geografico in cui una specie di toponimia gastronomica annullerà se stessa, a favore della sosta golosa: che al Centro Storico si sono meritati l’attenzione.
Il locale – curatissimo – vi accoglierà con linde tovaglie e tavoli ben distanziati, laterizi del tempo che fu lasciati a vista e reperti delle precedenti vite dell’edifizio a bella posta visibili per il goloso intento a nutrire altro che lo spirito. Avrai infatti dal menù cotture attente e composizioni delicate ma convinte come le crocchette di cernia con zuppa di pomidoro sammarzano, o più “normali” – petto d’anitra marinato con fagiolini croccanti.

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Tralasciare i pur golosi primi per godersi lo splendore delle panatine di petto di quaglia con le sue uova e tortino di rapa rossa (spettacolare) e la riuscitissima per scelta, taglio e preparazione lombata di bue con fonduta di stracchino e invidia: se asciugata di un “qualcosa di più” pronta a diventare un piatto eponimo di questa cucina sanguigna e appagante.
Avrai anche ben scelti formaggi pecorini e una proposta di dolci d’impegno. Fuori carta e “sul mercato” assaggerete – se avrete fortuna – la tortina di fichi freschi che concluderà degnamente il vostro desinare.
Bella ed appassionata la carta dei vini, non solo locale.
Per il pranzo completo non valicherete i 45/50 euri ben spesi.



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