![Agustarello a Testaccio dal 1957, Roma [7.4]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/agustarello02.thumbnail.jpg)
Testaccio, perbacco! Solo il nome, mette soggezione, e fa scattare associazioni di idee degne di un’indagine psicologica: coda alla vaccinara, e interiora assortite. E allora si, Agustarello ti parlerà proprio di questo: la cucina testaccina, veridica, senza scarti e senza prolisse dichiarazioni di intenti, ma con una semplice evenienza: le nostre porzioni sono abbondanti, se per voi è troppo, chiedeteci la mezza. E la mezza nel conto vale mezzo. Colpo di genio e colpo d’onestà infrequente che ti consentirà di spaziare a cuor leggero nella carta di questo locale torrido fatto per golosi veri.
Tovaglie a quadri e pane casereccio come da programma e menù sul mercato, come …
continua a leggere ››
In pochi posti al mondo ci si troverà ad annaspare tra i luoghi comuni della tavola come ai Castelli. Pochi posti al mondo sono baciati in fronte dalla bellezza gonfia e graveolente dei Castelli: affollati, sempre arredati dall’afrore di grigliate fumose e cucine annerite: insegne cinesi a fianco del furgoncino dell’Arte del Panino. I Castelli – romani, naturalmente – sono tutti qui: papalini, un po’ scrostati, annodati l’uno all’altro attorno a queste strade di bellezza strabiliante, umbratili, fresche, onnivore.
Allora dovrai aver fortuna, perché dove si accodano i forzati della trattoria in genere corri rischi significativi, salvo avere orecchie aperte…
continua a leggere ››
![Centro Storico, Budrio BO [7.7]](http://www.appuntidigola.it/wp-content/uploads/centrostorico01.thumbnail.jpg)
Leggere di questo locale della perduta piana bolognese ti farà correre il rischio di dimenticare le importanti evenienze architettoniche del centro storico di Budrio: un ossimoro geografico in cui una specie di toponimia gastronomica annullerà se stessa, a favore della sosta golosa: che al Centro Storico si sono meritati l’attenzione.
Il locale – curatissimo – vi accoglierà con linde tovaglie e tavoli ben distanziati, laterizi del tempo che fu lasciati a vista e reperti delle precedenti vite dell’edifizio a bella posta visibili per il goloso intento a nutrire altro che lo spirito. Avrai infatti dal menù cotture attente e composizioni delicate ma convinte come le crocchette…
continua a leggere ››
Il viaggiatore intrepido rimarrà sorpreso dalla varietà, complessità, profondità delle “variazioni sulla cucina lombarda”: per forza di cose di vertice, per forza di tradizione tenuta in vita da professione di passione, perdonando il poco felice giuoco di parole.
L’oste di oggi di queste parti è destinato al lavoro, ma lavoro vero vero: che affollamento, clientela assai competente, crescita del livello medio rendono tutt’altro che agevole emergere. Occorre appunto, una professione di passione.
Quella che trasuda nella sala – accogliente, gradevole, comoda, rilassata, solo per esaurire una bella combriccola di aggettivi – dell’Osteria ben piantata …
continua a leggere ››