Al Castello, Sorio di Gambellara VI [6.5]

 

Non vi capiti di arrivare senza prenotare, nel lindo locale immerso nei vigneti: e non vi capiti nemmeno di non essere annoverati tra i clienti abituali. La cosa che ricorderete di più è l’affezione verso questi ultimi, e l’occhio un po’ meno riguardoso verso di voi.
Lo scribacchino solitario seppur servito con preparazioni curate e riuscite ha dovuto chiedere più volte l’acua senza riceverla, e si è visto sfilare a destra e manca gli amouse bouche del patron senza riceverne alcuno, ricavandone una sgradevole sensazione di “ospite minore”.
Eppure tutto funzionava, nei pochi metri quadrati del “Castello”: niente rievocazioni medievali ma cura dei particolari,…


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Piazza del Popolo, Orvieto TR [7.2]

 

Salire la rupe di Orvieto è emozionante: anche la decimillesima volta. Pochi tornanti, le falesie incombenti, frammenti di storia evocati e rievocati i cento modi differenti. Terra di mezzo e terra “di sopra”, svetta già dall’autostrada con la freccia brillante della facciata del Duomo: profilo irto di guglie, inconfondibile.
Salire la rupe di Orvieto significa certezza: di avere a disposizione una panoplia di proposte gastronomiche di livello assoluto, un’enclave baciata dalla fortuna (e dal talento) che si rinnova costantemente e che garantisce continuità, ma anche sorpresa e novità.
Piazza palazzo è lì da poco: trovarlo in un giorno qualsiasi di tardo autunno,…


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Bortolino, Viadana MN [7.0]

 

Metti una di quelle giornate d’autunno, ma quando il freddo ha già sceso le foglie dai pioppi nella golena del Po: con il grande fiume sonnacchioso a un tiro di sasso, lo chalet del Bortolino dardeggia i riflessi del sole pallido, trafilante dalle trame leggere dei rami alti degli alberi.
E? sempre affollato il Bortolino, e te ne spieghi subito la ragione, in tempi di tavole deserte nel mezzogiorno. Da un lato qui nelle pieghe del Po a mezzodì ci si ferma ancora volentieri e per qualcosa di più di un panino plastificato, dall’altro dal Bortolino si sta proprio bene. E’ affollato, è rumoroso: ma come dev’essere un’Osteria (dal 1889, ci tengono a far saper) se non calda, sanguigna,…


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Aquariva, Padenghe sul Garda BS [8.2]

 

Aquariva, Padenghe sul Garda BS [8.2]

D’inverno: una giornata di sole ti accoglie sulla sponda bresciana del Lago Benaco, come dice chi vuol far intendere di saperla lunga. La Gardesana corre a filo dello specchio d’acqua schiudendo i preziosi di uno dei luoghi più stupefacenti d’Italia: graziato da un microclima che ha del miracoloso, tanto da garantire ulivi prosperi seppur impervi alla produzione massiccia, e sontuose gastronomie d’acqua dolce e salata.
Non dovrà farsi ingannare il curioso dall’alcova di questo accogliente locale: sebbene ospitato da un Club Nautico nulla ha dell’impegno routinario e accondiscendente di molte tavole del genere. Infatti ad Aquariva impera l’estro, il rigore,…


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Nonna Sceppa, Capaccio Paestum SA [7.9]

 

Nonna Sceppa, Capaccio Paestum SA [7.9]

Terra strana, questa campana. Intermittente: capace di folgorarti con evenienze come quella sorrentina e amalfitana, dove in pochi chilometri si incontrano non meno di 4 delle migliori tavole d’Italia. O come il quasi-deserto gastronomico delle province di Caserta e Benevento. Poi, ti trovi in questo lembo di paradiso benedetto dagli dei di molti uomini ma non dagli uomini e scopri in una località adusa a pulmani a due piani, panini e pizze al taglio una sorprendente rinascita. Eggià perché qui attorno è regno di mozzarelle (le migliori del mondo, assolutamente) e di carciofi, e di pesci pescati come non altrove come il coccio e la pezzogna.
Dovrai superare un moto di sgomento …


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