Se non avete appetiti robusti, non svoltate in queta stretta via. Se cercate un light meal, accellerate, qui in fondo alla salita. Avrete solo i piatti veri e le pietanze vere della tradizione reggiana: ma veri veri, come i tortelli verdi/gialli in bianco, ma anche con il soffritto, coappelletti con il brodo di cappone, le tagliatelle varie… i ciccioli…
Avrete il carrello di bolliti con cose dimenticate, come le ossa di maiale, lo zampetto e i nervetti. Avrete la coppa allo spiedo, la faraona arrosto e i cotechini dolorosi… ed avrete assolutamente le migliori cotiche e fagiuoli mai assaggiate, Accompagnate con varii lambruschi, segnalato l’ottimo “Arte…
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Massì, diciamolo: l’accoglienza è cortese, ed inappuntabile: ed anche il sorriso è splendente: con un po’ di rigidità e un’ombra di ingessatura superflua dietro l’angolo: ed a volte si vorrebbe vedere meno amido e meno sussiego attorno al desco…
Ci sono diverse occasioni interessanti a menù: quindi ovviamente scelgo alla carta: Alici fritte (che diventano croccante di alici al balsamico: beh…) che sartebbero ottime anche senza la pleonastica rucola, e il brodetto: spettacolare, e basta, con l’aggiunta di peperone ed un filo di aceto, che è specialità locale di San Benedetto.
Bevo un falerio di offida, buono e insolito, ma buono…
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In pieno centro storico, un angolo tranquillo, curato fino all’esasperazione dei dettagli: sembra proprio di stare in casa di questa signora cordiale e sorridente che ti apre la porta con passione. Lo dimostra l’attenzione ai particolari e la disponibilità con i bimbi.
Tre pani diversi per aprire, poi il pesce fresco, freschissimo con la succosa Tartare di tonno. Particolare il Frisceu di rossetti – un fritto in pastella per la verità non etereo. Ben buono Consomme di minicalamaretti, mentre sono solo corretti i anche i Tortellini neri con seppie. Tutte preparazioni accurate, ma qualche sapore non è nettissimo.
Sorpresa finale i dolci, assolutamente squisiti:…
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La cosa che più si nota nella cucina di Zur Rose è la sobrietà, la stessa che avverti all’accoglienza e durante il pranzo. Quasi un solenne distacco. Cotture corrette senza capriole, materie ottime, salse mai coprenti, sapori delicati, a volte molto delicati… Ma certo qui non v’ha dubbio sulla capacità tecnica, la conoscenza della materia, la professionalità. il pre antipasto è una sintesi perfetta di sapori ben congegnati e capacità tecnica. L’antipasto, la Millefoglie di petto di quaglia con purè di sedano e fegato grasso d’oca è -quasi- perfetto: magari cotto quel minutino in meno.
Tra i primi i Cannelloni ripieni di coda di bue con burro…
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Lello Lacerenza ha scelto di continuare qui a Barletta la sua avventura gastronomica, con calore e passione, nel suo bel locale dai toni caldi in via Milano, in pieno centro. Ci azzardiamo a visitare questo ristorante nel periodo di fermo biologico della pesca, sapendo che il menù sarà ristretto a poche cose: tavoli distanti, arredo sobrio, luci adeguate, nessuna nota di troppo.
Buona la scelta di etichette, ricca in regione, intelligente al di fuori di essa.
Tutti si danno un gran daffare, e ne escono pietanze dai sapori netti, puliti, ben realizzate e con mano delicata e sapiente. In apertura un fiore di zucca ripieno, morbido e gustoso, in attesa dell’eccezionale guazzetto…
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